Avviati i nuovi corsi della Scuola Volley

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Aperte le adesioni per ragazzi e ragazze al settore minivolley e pallavolo. E’ iniziata una nuova stagione sportiva. .....

Effettuati i sorteggi. La Showy Boys nel girone B

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Inserite anche le tre leccesi Alliste, Casarano e Specchia. La Fipav Puglia ha ufficializzato i due gironi del .....

Chiusa la prima settimana di preparazione precampionato

Chiusa la prima settimana di preparazione precampionato

Il team di mister Nuzzo si prepara al torneo di serie C. Grande entusiasmo e partecipazione nella prima .....

Tutto pronto per l’inizio della preparazione precampionato

Tutto pronto per l’inizio della preparazione precampionato

I ragazzi della Serie C in palestra agli ordini di Nuzzo. Mancano davvero poche ore all’inizio della fase .....

Gli organici del campionato nazionale di 1° Livello Serie C

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Il prossimo step è il sorteggio per la composizione dei gironi. Il Comitato Regionale Fipav Puglia ha diramato .....

Aperte le iscrizioni ai corsi di pallavolo per ragazzi e ragazze

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Da settembre si ritorna in campo per la nuova stagione sportiva. Nel corso dell’ultima riunione dell’area tecnica è .....

Showy Boys – Lube Volley: e sono 2!

Showy Boys – Lube Volley: e sono 2!

Il centrale Alessio Carcagnì alla corte del club di Civitanova Marche. Cresce l’interesse della Lube Volley nei confronti .....

La Lube Volley “pesca” nella Showy Boys Galatina

La Lube Volley “pesca” nella Showy Boys Galatina

L’allievo Francesco Carcagnì, classe 2004, approda nelle Marche. Gli sforzi profusi nel corso degli anni cominciano a dare .....

Definito il roster della prima squadra di serie C

Definito il roster della prima squadra di serie C

Il 5 settembre il raduno della squadra agli ordini di mister Nuzzo. E’ alle porte l’inizio della fase .....

Serie C: le novità per la nuova stagione sportiva

Serie C: le novità per la nuova stagione sportiva

Ecco cosa cambia con le nuove norme previste dal Comitato Fipav Puglia. Il comitato regionale Fipav Puglia ha .....

Gianluca Nuzzo guida del progetto “Scuola Volley”

Gianluca Nuzzo guida del progetto “Scuola Volley”

L’ex Nazionale a capo della prima squadra e del settore giovanile. Formalizzata l’iscrizione al campionato nazionale di I° .....

Acqua Maniva scende in campo con la Showy Boys Galatina

Acqua Maniva scende in campo con la Showy Boys Galatina

Accordo di sponsorizzazione tra l’azienda bresciana e il club bianco-verde. Importante novità per la stagione sportiva 2017/2018. Acqua .....

Radio Orizzonti Activity media partner Showy Boys

Radio Orizzonti Activity media partner Showy Boys

Si conferma la partnership tra la storica emittente e il club galatinese. Radio Orizzonti Activity è media partner .....

La Showy Boys Galatina è Scuola Regionale di Pallavolo

La Showy Boys Galatina è Scuola Regionale di Pallavolo

La Showy Boys Galatina ha ottenuto dalla Fipav la qualifica di Scuola Regionale di Pallavolo per il biennio 2016/2018. .....

Idee, valori, passione. La Showy Boys e la sua storia

Idee, valori, passione. La Showy Boys e la sua storia

Identità e tradizione … dal 1967. Passione, entusiasmo e determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. La Showy Boys ha sempre .....

Il metodo

volley palloneCosa significa educare attraverso lo sport? Crediamo che lo sport debba essere un’attività educativa gratificante, festosa e socializzante. Possiamo dire che lo sport è più che una semplice attività motoria e si riferisce a un sistema di valori che è compatibile con il sistema di valori dell’educazione sotto ogni aspetto: per esempio, la dialettica individuo-gruppo in seno alla squadra o alla comunità in genere; la partecipazione a una realtà sociale che ha le proprie regole e in cui bisogna inserirsi; il sentimento di appartenenza a una comunità.

Lo sport, e lo sport di squadra in particolare, è una delle forme più efficaci di socializzazione: ciascun individuo ha il proprio modo di giocare, il proprio ruolo ed è al servizio degli altri; l’individuo si pone in rapporto agli altri e il proprio valore personale è amplificato dalla squadra-collettività.

Da qui, consegue il desiderio di superamento personale, una sorta di slancio, positivo e dinamico, per perfezionarsi personalmente ed essere un elemento attivo del gruppo e, d’altra parte, servire al meglio la comunità alla quale si appartiene. Infatti, quando la pallavolo pensa di educare i ragazzi e i giovani, considerando solo il loro aspetto sportivo, sbaglia: per cultura diffusa, infatti, si è abituati a ridurre l’esperienza sportiva a un solo aspetto della vita delle persone, mentre lo sport è coinvolgimento totale della persona. Crediamo che lo sport sia in grado di sostenere la pluralità di attività, evitandone l’assolutizzazione che è contro la crescita dell’uomo e ostacola un servizio educativo completo.

Il metodo utilizzato è l’approccio didattico-educativo non “direttivo”, rivolto alla persona nella sua globalità, piuttosto che alle sue sole caratteristiche motorie. Riteniamo basilare che l’attività sportiva, proprio perché riconosciuta con valenza educativa, debba essere affidata ad allenatori e dirigenti che siano veri educatori, motivati, generosi, disponibili all’ascolto e alla formazione come persone in crescita.

Per educare occorre partire dalla realtà delle persone che si hanno di fronte: è necessario avere ben chiaro un progetto educativo che risponda alle domande: “a quale ragazzo vogliamo tendere?” e “verso quali valori dirigiamo il nostro servizio?”. Per rispondere a tali domande è necessario conoscere le esigenze e i bisogni dei ragazzi, anche per rispettare il presupposto di educazione a partire dalla realtà giovanile. Perciò, la domanda è: “cosa ricercano i bambini e i ragazzi nello sport?”. I ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, ricercano se stessi in un ambito dove poter crescere e scoprirsi nelle proprie qualità e nei propri limiti. Hanno bisogno di una conferma della loro persona e se ciò avviene in un ambito dove non è dovuta e non è d’obbligo è più gradita. La ricerca di amicizia e di un gruppo è positiva e rende sicuri e più forti. Rispondendo al bisogno di appartenenza, attraverso la pallavolo, seriamente praticata, si scoprono poi rinnovati valori e forti legami di squadra che sollevano dall’affrontare da soli vicende emotive o tensioni personali extra-palestra.

Il bisogno di sentirsi parte di un gruppo rinforza il senso di appartenenza alla squadra, che diviene il luogo in cui trovare un posto, svolgere la propria funzione, potersi rapportare con altri, essere stimolato ad assumersi la proprie responsabilità. L’importante è porsi sempre in relazione e in gioco come persona.

Un latro aspetto importante della crescita è il rapporto del ragazzo con il proprio corpo: attraverso lo sport, le amicizie, il senso di appartenenza rinforzato spesso all’interno dello spogliatoio si lavora per trasmettere un’equilibrata cultura del fisico. Gli educatori e i compagni di squadra in questo rappresentano importanti riferimenti e possibilità di confronto reale e veritiero. Quindi, attraverso la pallavolo, “quale ragazzo vogliamo formare?”.

Un ragazzo …
– rispettoso delle regole;
– responsabile di se stesso;
– con caratteristiche personali rafforzate, che lo qualifichino;
– fiducioso nelle proprie capacità;
– capace di stare in relazione con altri e di scoprire la ricchezza dello stare insieme;
– felice di collaborare con gli altri;
– curioso della vita;
– consapevole dei propri limiti e desideroso di superarsi con fatica ogni giorno;
– libero, generoso e capace di accoglienza.

“La pallavolo è un virus che si inocula nel dna e dal quale non si guarisce più”. Lorenzo Dallari (Giornalista sportivo)

Con il progetto “Scuola Volley” vogliamo favorire un’esperienza di personalizzazione in un contesto comunitario, dove diversità non sia motivo di separazione o emarginazione, ma occasione di arricchimento reciproco. Lo sport è fondato su una dimensione comunitaria perché la squadra è un gruppo dove ciascuno può essere accolto ed accogliere, può svolgere la propria funzione e comprendere le proprie potenzialità e limiti, imparare a rapportarsi con altri, essere stimolato ad assumersi le proprie responsabilità, esprimere creatività personale, apprendere il rispetto delle regole, riconoscere le sfide e discernere quali accettare e quali evitare. Per cui, a chi gioca viene detto che “non tutto è dovuto, ma è giusto che impari a guadagnarsi qualcosa con fatica e si conosca il prezzo del sacrificio e del rifiuto”.

E’ importante, infine, aiutare i ragazzi a non chiudersi nello sport, ma andare oltre lo sport stesso per scoprire il significato e il valore di vita legato ad esso.

Quindi, il progetto intende agevolare la crescita della società sportiva verso la costruzione di una “comunità” che risponda a questi requisiti:
– ambiente “abitabile”, in cui ogni persona si trovi a proprio agio;
– clima “familiare” che permetta l’instaurare di legami profondi;
– sensibilità a tutto ciò che è positivo nelle persone e nei gruppi;
– attenzione a quella realtà e a quei processi culturali e sociali che abbattano ogni divisione e barriera;
– capacità di “sognare in grande” andando al di là delle cose immediate e desiderando sempre qualcosa di meglio;
– capacità di osservare ed evidenziare ogni risorsa personale, scoprendo attitudini e capacità, anche nascoste;
– fedeltà al passato, perché riconosce le sue radici, soprattutto in chi ci ha consegnato oggi un’eredità;
– fedeltà al presente, perché fa gesti concreti e lascia il segno di nuovi modi di pensare, di parlare e di agire;
– fedeltà al futuro, perché traccia un cammino e indica la direzione di marcia.

 

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