Acqua Maniva scende in campo con la Showy Boys Galatina

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Accordo di sponsorizzazione tra l’azienda bresciana e il club bianco-verde. Importante novità per la stagione sportiva 2017/2018. Acqua .....

Radio Orizzonti Activity media partner Showy Boys

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Si conferma la partnership tra la storica emittente e il club galatinese. Radio Orizzonti Activity è media partner .....

Al via la nuova stagione. Formalizzata l’iscrizione in serie C

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Pianificata l’attività sportiva tra riconferme e nuovi obiettivi. E’ ufficialmente iniziata la stagione sportiva 2017-18. Terminati i corsi .....

Aperte le iscrizione ai corsi di minivolley e pallavolo

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Riparte per i ragazzi e le ragazze il Progetto “Scuola Volley”. Vivi il volley, cresci con noi! Con .....

Under 12 campione provinciale

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Un altro titolo nel palmares della società di Galatina. Un nuovo trofeo va ad arricchire la bacheca della .....

L’allievo Marco Martina al Trofeo dei Tre Mari

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L’atleta bianco-verde convocato dal Centro di Qualificazione Regionale. Il giovane allievo della Showy Boys Galatina, Marco Martina, è .....

Tre allievi bianco-verdi al Trofeo delle Province

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Martina, Petracca e Schiattino si sono distinti nella rappresentativa leccese. Tre allievi della Showy Boys Galatina, Marco Martina, .....

Torneo di fine anno scolastico per il Polo 1

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L’iniziativa rientra nel progetto sportivo coordinato dalla Showy Boys. L’Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatina, in collaborazione con .....

La Showy Boys si conferma sul podio dei campionati giovanili

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Dall’under 16 al minivolley, una stagione di successi per i colori bianco-verdi. La Showy Boys Galatina, dopo il .....

Under 13 6vs6 vice campione provinciale

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Il club bianco-verde si conferma ai vertici nei tornei giovanili. La Showy Boys Galatina chiude il campionato under .....

Showy Boys: eletto il consiglio direttivo

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Riconfermati il presidente Masciullo e il vice Marra. Domenica 21 maggio si è riunita l’Assemblea ordinaria dei soci della .....

Il presidente Masciullo racconta una stagione di successi

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 La società galatinese: “I colori bianco-verdi protagonisti assoluti”. “Una stagione da incorniciare”. Risponde così, Daniele Masciullo, primo dirigente .....

E’ serie C. La Showy Boys brinda alla promozione

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Il club scrive un’altra bella pagina della sua storia pallavolistica. La Showy Boys Galatina conquista la promozione in .....

Under 13 3vs3 campione provinciale

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I giovani di mister Quida superano Alessano e Leverano. La Showy Boys Galatina conquista il titolo provinciale nella .....

Coppa Puglia: emozioni e gioie di una vittoria

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Le considerazioni a caldo di alcuni dei protagonisti del successo bianco-verde. La Showy Boys Galatina conquista la Coppa Puglia .....

Showy Boys Galatina campione di Puglia

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I bianco-verdi trionfano nella Coppa Puglia 2017 di Serie D. Semplicemente fantastici! I ragazzi della Showy Boys Galatina vincono .....

La Showy Boys Galatina è Scuola Regionale di Pallavolo

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La Showy Boys Galatina ha ottenuto dalla Fipav la qualifica di Scuola Regionale di Pallavolo per il biennio 2016/2018. .....

Idee, valori, passione. La Showy Boys e la sua storia

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Identità e tradizione … dal 1967. Passione, entusiasmo e determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. La Showy Boys ha sempre .....

Il mezzo

volley pallavoloIl raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto “Scuola Volley” è possibile solo in presenza di un corretto metodo educativo prima che didattico. Specificato cosa si intende per metodo, occorre fare una premessa: un buon metodo educativo può sempre produrre buoni risultati, tuttavia si agevola l’ottenimento dei risultati sperati se il metodo viene a essere applicato in un contesto favorevole.

Il contesto in cui avviene l’incontro tra educatore e ragazzi è la società sportiva. Essa può collocare la propria attività in un qualunque punto tra due estremi: l’agonismo puro e il semplice avviamento sportivo. Comunemente l’attività con i più giovani dovrebbe essere focalizzata sugli aspetti educativi per aiutare i ragazzi a crescere non solo nello sport, ma anche nella vita, mentre l’attività con gli adulti può comprendere tra i propri obiettivi il conseguimento di risultati agonistici. Una società sportiva che si possa definire “completa”, e a cui noi tendiamo, deve riuscire a far convivere in maniera costruttiva entrambi gli aspetti, esaltandone la complementarità e riducendone le divergenze.

Guardiamo a un settore giovanile che abbia obiettivi, organizzazione e competenze con significati e valori educativi e di crescita personale e umana finalizzati all’età, affiancati alla pratica tecnica di educazione motoria. Ovviamente, nel settore agonistico, con i ragazzi più adulti, gli obiettivi di crescita tecnico-tattica e di risultato sono maggiormente evidenziati e la parte di crescita umana si delinea nell’educazione all’agonismo. La società va anche intesa come momento di organizzazione e coordinamento delle risorse e deve risultare una struttura funzionale, efficiente, attiva, che sappia porsi come obiettivo lo sviluppo dei seguenti punti:
– professionalità delle persone che collaborano;
– organizzazione interna;
– impegno, serietà e senso di appartenenza al gruppo;
– apertura al confronto con altre società e associazioni alla ricerca di un continuo miglioramento.

Per poter tendere alla realizzazione degli scopi sociali, è necessario che ci siano valide figure di tecnici e dirigenti. Il tecnico e il dirigente sono entrambi operatori sportivi, ma hanno figura e ruoli diversi e ben distinti: l’allenatore insegna la tecnica del gioco, cura la preparazione fisica degli atleti; il dirigente si occupa degli aspetti logistici e gestionali della squadra, svolge le pratiche burocratiche. Insieme cooperano e gestiscono il gruppo squadra, dividendosi alcuni compiti, confrontando le proprie opinioni e decidendo insieme le condotte da tenere. Quindi, l’operatore sportivo nella Showy Boys A.S.D., che sia allenatore o dirigente, in ogni caso deve saper interpretare due diversi ruoli:

– educativo, al fianco dei ragazzi come figura di riferimento;
– tecnico, per quelle che sono le sue specifiche competenze.

È necessario curare la formazione degli operatori sia quella personale che relativa al compito svolto: crediamo, infatti, che la formazione personale sia il motore che spinge a portare avanti un’attività con motivazione e serenità, in quanto gli operatori sportivi per primi devono seguire un proprio cammino di crescita, essere se stessi nel donare e nel ricevere all’interno delle diverse relazioni che avvengono in palestra.

L’allenatore e il dirigente devono porsi essenzialmente come persone disponibili al confronto, pronte a mettersi in gioco e capaci all’ascolto: in primo luogo per una crescita propria di uomo e poi per porsi come figura di riferimento umana per i ragazzi. Inoltre, devono possedere conoscenze e competenze sul proprio ruolo  e rappresentare la società di fronte alla squadra e al singolo con norme e valori basilari della società che hanno fatto propri.

Obiettivo principale, attraverso incontri individuali e di confronto di gruppo, è formare dirigenti:
– con senso di appartenenza e di identificazione ai valori della società;
– competenti e professionali con conoscenza dei compiti e del ruolo, chiarezza, affidabilità, costanza e capacità di mediazione;
– attivi e animati per garantire un’attività continuativa: prerogative essenziali sono il volersi impegnare (essere motivati); il potersi impegnare (avere tempo e mezzi per); il sapersi impegnare (avere predisposizione e competenze).

Come già detto, lo sport non rappresenta un solo aspetto della vita dei ragazzi, ma coinvolge totalmente la persona nei suoi diversi ambiti di vita (scuola, famiglia, amicizie, ecc.), diventando così terreno fertile per l’educazione. L’attività sportiva è educazione quando diventa oggetto di riflessione da parte di chi la fa e, nello stesso tempo, produce consapevolezza del senso e del valore per la vita. L’educazione è un processo graduale, fatto di un passo dopo l’altro, un cambiamento continuo e chi educa non sceglie in partenza le qualità, i valori o ciò che è buono in chi incontra, ma accoglie l’altro nella totalità della sua persona (pregi e difetti, limiti e doti); lo sport deve essere adeguato alle persone che lo praticano, alla portata di tutti a seconda delle caratteristiche tecnico-personali di ciascuno e non un modello rigido di applicazione passiva, sovrapposto o imposto sulla storia e sulle esperienze personali.

Educare significa incontrare l’altro senza pregiudizi e porsi come figura di riferimento che accompagni lungo il percorso sportivo senza forzare la naturale crescita personale. Ecco che l’attività sportiva diviene un osservatorio prezioso da dove leggere la situazione giovanile e i bisogni dell’atleta. Quindi, educare significa partire dalla realtà dell’atleta e del gruppo e seguire un progetto, che comprenda:
– attenzione all’età: è una prima forma per curare la crescita tecnico-umana del ragazzo. Perciò, la scansione del cammino sportivo si manifesta nella suddivisione dei gruppi per età e capacità motorie (minivolley, under 12, under 13, under 14, ecc.) e attenzioni specifiche sia dal punto di vista tecnico che educativo;
– attenzione alle diverse situazioni che i ragazzi si trovano a vivere nelle realtà esterne alla società sportiva (la famiglia, la scuola, l’oratorio, ecc.). E’ importante aiutare a comprendere il valore dello studio e valorizzare le competenze acquisite, così come accogliere ragazzi che si trovano in situazioni familiari difficili o precarie;
– attenzione al rapporto con i genitori: le figure genitoriali sono le prime e insostituibili figure educative e solo da un reale coinvolgimento può nascere un cammino educativamente significativo. Si ritiene opportuno, perciò, che s’instauri un buon legame di collaborazione e conoscenza al fine di intervenire con unità di intenti e in maniera trasparente nei confronti del ragazzo;
– attenzione a situazioni di marginalità. Particolare attenzione va posta a chi si presenta nello sport vivendo male i propri disagi della crescita. È necessario in questo campo ribadire la fiducia che poniamo in ogni persona e valorizzare le competenze che esprime nell’ottica educativa.

 

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