Coppa Puglia: la Showy Boys affronta il Cerignola

Coppa Puglia: la Showy Boys affronta il Cerignola

Si gioca Sabato 25 febbraio al PalaPanico di Galatina. La Showy Boys Galatina partecipa alla Coppa Puglia Serie .....

La Showy Boys batte il Nardò con un rotondo 3-0

La Showy Boys batte il Nardò con un rotondo 3-0

Tutto facile per il team di Nuzzo in un match a senso unico. La Showy Boys Galatina festeggia .....

Agevole vittoria per 3-0 sul Martignano

Agevole vittoria per 3-0 sul Martignano

I bianco-verdi conquistano tre punti in un match a senso unico. Sul campo della Grecìa Salentina Martignano arriva .....

Dal minivolley alla serie D, bianco-verdi in piena attività

Dal minivolley alla serie D, bianco-verdi in piena attività

La squadra maggiore a difendere il primato e le giovanili a fare crescere il movimento. Giorni di frenetica .....

3-0 al Mesagne e primo posto in classifica

3-0 al Mesagne e primo posto in classifica

Successo della Showy Boys in un PalaPanico bianco-verde. Vittoria casalinga per la Showy Boys Galatina nella 13a giornata .....

Netta vittoria dei bianco-verdi sul campo del San Vito

Netta vittoria dei bianco-verdi sul campo del San Vito

In terra brindisina è di 3-0 il risultato per la squadra di serie D. La Showy Boys Galatina conquista .....

Prova di forza della Showy Boys a Lecce

Prova di forza della Showy Boys a Lecce

Il grande cuore premia i bianco-verdi di mister Nuzzo che si riprendono il primo posto in classifica. Prova .....

Bottino pieno dalla sfida con il New Volley Torre

Bottino pieno dalla sfida con il New Volley Torre

Match tutto in discesa per i ragazzi bianco-verdi. E’ di 3-0 il risultato finale della gara tra New Volley .....

Primo raduno stagionale per gli allievi bianco-verdi

Primo raduno stagionale per gli allievi bianco-verdi

Oltre trenta i ragazzi del minivolley iscritti alla tappa Fipav. Primo raduno minivolley della stagione sportiva per gli .....

Un solo punto dalla sfida con il Leverano

Un solo punto dalla sfida con il Leverano

Approccio negativo alla gara. Brutta prestazione dei galatinesi che cedono al quinto set. Sconfitta al tie-break della Showy Boys .....

Battuto l’Alliste. Al PalaPanico finisce 3-1

Battuto l’Alliste. Al PalaPanico finisce 3-1

Bella prestazione dei bianco-verdi e sono sei vittorie su altrettanti incontri. Vince la Showy Boys Galatina l’atteso match casalingo .....

Prosegue il positivo cammino della Showy Boys Galatina

Prosegue il positivo cammino della Showy Boys Galatina

In serie D i galatinesi vincono per 3-0 in casa del Nardò. Ancora un turno positivo per i colori .....

Vittoria per 3-0 contro il Martignano

Vittoria per 3-0 contro il Martignano

In serie D i bianco-verdi intascano altri tre punti. Quattro gare e altrettante vittorie per la Showy Boys .....

La Showy Boys vince e conquista il primo posto in classifica

La Showy Boys vince e conquista il primo posto in classifica

La Showy Boys intasca tre punti pesanti dalla trasferta di Mesagne. Un successo per 3-0 che vale la .....

Il San Vito si arrende alla Showy Boys

Il San Vito si arrende alla Showy Boys

Il team galatinese fa suo in tre set il match contro Lo Re & Co. Vittoria casalinga della Showy .....

La Showy Boys Galatina è Scuola Regionale di Pallavolo

La Showy Boys Galatina è Scuola Regionale di Pallavolo

La Showy Boys Galatina ha ottenuto dalla Fipav la qualifica di Scuola Regionale di Pallavolo per il biennio 2016/2018. .....

Esordio vincente in serie D. Battuto il Torre

Esordio vincente in serie D. Battuto il Torre

La Showy Boys vince per 3-0 nella prima di campionato. Netta vittoria per 3-0 della Showy Boys Galatina nel .....

Intervista all’atleta Cesari in versione video

Intervista all’atleta Cesari in versione video

I video dell’intervista in diretta radiofonica con domande e risposte al giocatore galatinese. Proponiamo la registrazione video dell’intervista .....

Il mezzo

volley pallavoloIl raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto “Scuola Volley” è possibile solo in presenza di un corretto metodo educativo prima che didattico. Specificato cosa si intende per metodo, occorre fare una premessa: un buon metodo educativo può sempre produrre buoni risultati, tuttavia si agevola l’ottenimento dei risultati sperati se il metodo viene a essere applicato in un contesto favorevole.

Il contesto in cui avviene l’incontro tra educatore e ragazzi è la società sportiva. Essa può collocare la propria attività in un qualunque punto tra due estremi: l’agonismo puro e il semplice avviamento sportivo. Comunemente l’attività con i più giovani dovrebbe essere focalizzata sugli aspetti educativi per aiutare i ragazzi a crescere non solo nello sport, ma anche nella vita, mentre l’attività con gli adulti può comprendere tra i propri obiettivi il conseguimento di risultati agonistici. Una società sportiva che si possa definire “completa”, e a cui noi tendiamo, deve riuscire a far convivere in maniera costruttiva entrambi gli aspetti, esaltandone la complementarità e riducendone le divergenze.

Guardiamo a un settore giovanile che abbia obiettivi, organizzazione e competenze con significati e valori educativi e di crescita personale e umana finalizzati all’età, affiancati alla pratica tecnica di educazione motoria. Ovviamente, nel settore agonistico, con i ragazzi più adulti, gli obiettivi di crescita tecnico-tattica e di risultato sono maggiormente evidenziati e la parte di crescita umana si delinea nell’educazione all’agonismo. La società va anche intesa come momento di organizzazione e coordinamento delle risorse e deve risultare una struttura funzionale, efficiente, attiva, che sappia porsi come obiettivo lo sviluppo dei seguenti punti:
– professionalità delle persone che collaborano;
– organizzazione interna;
– impegno, serietà e senso di appartenenza al gruppo;
– apertura al confronto con altre società e associazioni alla ricerca di un continuo miglioramento.

Per poter tendere alla realizzazione degli scopi sociali, è necessario che ci siano valide figure di tecnici e dirigenti. Il tecnico e il dirigente sono entrambi operatori sportivi, ma hanno figura e ruoli diversi e ben distinti: l’allenatore insegna la tecnica del gioco, cura la preparazione fisica degli atleti; il dirigente si occupa degli aspetti logistici e gestionali della squadra, svolge le pratiche burocratiche. Insieme cooperano e gestiscono il gruppo squadra, dividendosi alcuni compiti, confrontando le proprie opinioni e decidendo insieme le condotte da tenere. Quindi, l’operatore sportivo nella Showy Boys A.S.D., che sia allenatore o dirigente, in ogni caso deve saper interpretare due diversi ruoli:

– educativo, al fianco dei ragazzi come figura di riferimento;
– tecnico, per quelle che sono le sue specifiche competenze.

È necessario curare la formazione degli operatori sia quella personale che relativa al compito svolto: crediamo, infatti, che la formazione personale sia il motore che spinge a portare avanti un’attività con motivazione e serenità, in quanto gli operatori sportivi per primi devono seguire un proprio cammino di crescita, essere se stessi nel donare e nel ricevere all’interno delle diverse relazioni che avvengono in palestra.

L’allenatore e il dirigente devono porsi essenzialmente come persone disponibili al confronto, pronte a mettersi in gioco e capaci all’ascolto: in primo luogo per una crescita propria di uomo e poi per porsi come figura di riferimento umana per i ragazzi. Inoltre, devono possedere conoscenze e competenze sul proprio ruolo  e rappresentare la società di fronte alla squadra e al singolo con norme e valori basilari della società che hanno fatto propri.

Obiettivo principale, attraverso incontri individuali e di confronto di gruppo, è formare dirigenti:
– con senso di appartenenza e di identificazione ai valori della società;
– competenti e professionali con conoscenza dei compiti e del ruolo, chiarezza, affidabilità, costanza e capacità di mediazione;
– attivi e animati per garantire un’attività continuativa: prerogative essenziali sono il volersi impegnare (essere motivati); il potersi impegnare (avere tempo e mezzi per); il sapersi impegnare (avere predisposizione e competenze).

Come già detto, lo sport non rappresenta un solo aspetto della vita dei ragazzi, ma coinvolge totalmente la persona nei suoi diversi ambiti di vita (scuola, famiglia, amicizie, ecc.), diventando così terreno fertile per l’educazione. L’attività sportiva è educazione quando diventa oggetto di riflessione da parte di chi la fa e, nello stesso tempo, produce consapevolezza del senso e del valore per la vita. L’educazione è un processo graduale, fatto di un passo dopo l’altro, un cambiamento continuo e chi educa non sceglie in partenza le qualità, i valori o ciò che è buono in chi incontra, ma accoglie l’altro nella totalità della sua persona (pregi e difetti, limiti e doti); lo sport deve essere adeguato alle persone che lo praticano, alla portata di tutti a seconda delle caratteristiche tecnico-personali di ciascuno e non un modello rigido di applicazione passiva, sovrapposto o imposto sulla storia e sulle esperienze personali.

Educare significa incontrare l’altro senza pregiudizi e porsi come figura di riferimento che accompagni lungo il percorso sportivo senza forzare la naturale crescita personale. Ecco che l’attività sportiva diviene un osservatorio prezioso da dove leggere la situazione giovanile e i bisogni dell’atleta. Quindi, educare significa partire dalla realtà dell’atleta e del gruppo e seguire un progetto, che comprenda:
– attenzione all’età: è una prima forma per curare la crescita tecnico-umana del ragazzo. Perciò, la scansione del cammino sportivo si manifesta nella suddivisione dei gruppi per età e capacità motorie (minivolley, under 12, under 13, under 14, ecc.) e attenzioni specifiche sia dal punto di vista tecnico che educativo;
– attenzione alle diverse situazioni che i ragazzi si trovano a vivere nelle realtà esterne alla società sportiva (la famiglia, la scuola, l’oratorio, ecc.). E’ importante aiutare a comprendere il valore dello studio e valorizzare le competenze acquisite, così come accogliere ragazzi che si trovano in situazioni familiari difficili o precarie;
– attenzione al rapporto con i genitori: le figure genitoriali sono le prime e insostituibili figure educative e solo da un reale coinvolgimento può nascere un cammino educativamente significativo. Si ritiene opportuno, perciò, che s’instauri un buon legame di collaborazione e conoscenza al fine di intervenire con unità di intenti e in maniera trasparente nei confronti del ragazzo;
– attenzione a situazioni di marginalità. Particolare attenzione va posta a chi si presenta nello sport vivendo male i propri disagi della crescita. È necessario in questo campo ribadire la fiducia che poniamo in ogni persona e valorizzare le competenze che esprime nell’ottica educativa.

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