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V-Day: almeno per un giorno ricordiamoci così, belli

Mentre a Genova andava in scena un vero e proprio delirio, che di sportivo non aveva proprio nulla, a Milano, più precisamente ad Assago, noi della pallavolo abbiamo celebrato un pomeriggio da ricordare. Per ore e ore più di 11.200 appassionati, divisi in due fedi sportive, quella gialloblù di Trento, quella biancorossa di Macerata, hanno condiviso lo stesso spazio, le stesse speranze che alla fine hanno sorriso solamente ad una delle due squadre in campo.

Faccio mie le parole di Mauro Berruto lanciate su Twitter, oramai l’ufficio stampa più efficace di ciascuno di noi: “Il più puro spettacolo agonistico, atletico, tecnico in campo e di educazione, civiltà, passione intorno. Lo sport vero oggi era al #Vday”.

Pensando a Genova, a 60, 100 personaggi che dettano legge, ricattano e fermano lo sport e riguardando alla festa, all’armonia della gente della pallavolo, mi fa anche un po’ inc…… vedere contenitori televisivi serali lanciare servizi e servizi su quei fatti, discutere su quei teppisti, e dedicare 2′ di attenzioni al V-Day.

Come mi ha rattristato vedere Paola Ferrari, illuminata conduttrice della DS, lanciare il servizio sulla finale scudetto del volley parlando di polemiche, e quant’altro, mentre dal Forum è partita una pacata e bella intervista di Alessandro Antinelli ad Alberto Giuliani. Per fortuna che per me la Rai non è fatta di conduttrici stra-illuminate e “Domeniche Sportive” che di sport oramai quasi non parlano per nulla, ma di gente e professionisti bravi e impegnati come Antinelli, Collantoni e la tanta pallavolo che quest’anno è andata in onda su Raisport.

E’ stata una festa vera, di quelle che mi fanno dire che la pallavolo ha davvero una marcia in più. Tifoserie contrapposte allineate e vicine nelle biglietterie, poi il minuto di applausi per ricordare Vigor Bovolenta all’interno del palasport. Lo speaker che parla di un amico che non c’è più, non fa il nome del nostro amico, ma durante quel minuto di applausi tutti, dico tutti, iniziano a gridare “Bovo, Bovo” perché era ovvio e scontato per tutti che era Vigor l’amico da ricordare.

Lo hanno fatto nel dopo gara anche Savani e Parodi. Che bel gesto ragazzi, grazie. E’ stata la festa della pallavolo e la pallavolo ne è uscita più forte, rafforzata. Quando l’ultima palla è un errore arbitrale e la partita finisce ugualmente senza che ti lasci la percezione delle proteste di chi ha subito, di chi ha perso, beh, pensi alle moviole e ti viene da sorridere perché noi della pallavolo siamo di un’altra pasta.

E’ stato un successo questo V-Day, anche grazie alle due squadre che hanno inscenato una finale da ricordare, nel bene e nel male. Da due set non giocati alla battaglia dal terzo in poi. Uno scudetto che si assegna 22-20 al tie break è uno tricolore da ricordare, senza polemiche.

Vedere Mosna – numero uno di Trento e di Lega – che si complimenta con Giulianelli – patron marchigiano – con il sorriso seppur dopo la sconfitta, è un simbolo di quello che siamo.

Vedere Juantorena che non lascia il campo, dolorante come non mai, e che lascia il Forum in lacrime, dopo l’ultima gara con la maglia di Trento, vedere Omrcen che lascia il Forum con il sorriso per la consapevolezza di aver lasciato il segno nella sua Macerata, sono fotogrammi di una giornata quasi perfetta, fatta da campioni e uomini veri.

Milano e il popolo della pallavolo hanno risposto alla grande a questo invito tricolore. Dopo la freddezza della Coppa Italia romana, domenica 22 aprile si è respirata l’atmosfera dell’evento. Non so ancora se davvero la Lega tornerà alla serie di finale al meglio delle 5 gare, domenica è stata una giornata di grande sport da non disperdere. Chi ci ha puntato ha fatto centro. Dopo Bologna e Roma questa è stata la terza finale in gara secca, la prima e la terza, forse l’ultima, se ne sono andate in archivio sotto la voce successo.

Siamo davvero un bello sport. Per un giorno, per una settimana, godiamocelo così. Poi penseremo alle moviole, alle telecamere, ai fotogrammi, al blocco delle retrocessioni, ai club che promettono e, speriamo, rispettino, magari già da domani, le promesse e quant’altro. (Luca Muzzioli – www.volleyball.it)

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