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Sport, amicizia e accoglienza: la Showy Boys Galatina in campo con i giovani ucraini

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Lo sport come linguaggio universale, capace di unire, creare relazioni e superare le distanze. È questo il significato più profondo della giornata vissuta sabato 26 settembre al Palazzetto dello Sport “Fernando Panico” di Galatina, nell’ambito del progetto “Lo sport, un ponte per la pace”, l’iniziativa organizzata e promossa da Milan Club Galatina, Cooperativa sociale Polvere di Stelle e Associazione Uniti per l’Ucraina e Congresso nazionale delle comunità ucraine in Italia.

Un’iniziativa alla quale ha aderito con convinzione la Showy Boys Galatina, protagonista, insieme ai propri giovani atleti, di un importante momento di incontro con ragazzi e ragazze arrivati dall’Ucraina.

Per la società galatinese, da sempre impegnata nella promozione della pallavolo come strumento di crescita sportiva ed educativa, partecipare a questo progetto ha rappresentato molto più di una semplice giornata di partite. È stata l’occasione per mettere in campo quei valori che lo sport porta naturalmente con sé: rispetto, inclusione, amicizia, collaborazione e capacità di stare insieme.

Protagonisti sono stati i ragazzi under 15 della Scuola Volley della Showy Boys Galatina, guidati dal loro allenatore Laura Pendenza, che per circa tre ore hanno condiviso il parquet con i loro coetanei ucraini per una serie di incontri amichevoli. Le formazioni, due squadre maschili e miste, si sono affrontate in un clima di entusiasmo e partecipazione, trasformando ogni partita in una opportunità per conoscersi e condividere la propria passione per la pallavolo.

Il risultato sportivo, in questa occasione, ha lasciato spazio a qualcosa di ancora più importante: il valore dell’incontro. Una rete, un punto, una stretta di mano, un sorriso sono diventati momenti di dialogo e di vicinanza, dimostrando concretamente come lo sport possa favorire l’integrazione e contribuire alla costruzione di una comunità più aperta e solidale.

La partecipazione della Showy Boys ha assunto, quindi, un significato particolare anche per i più giovani. Portare i ragazzi in campo all’interno del progetto ha permesso loro di vivere direttamente un’esperienza nella quale i valori dello sport diventano valori di vita. Conoscere l’altro, accoglierlo, confrontarsi con lui e scoprire ciò che unisce sono insegnamenti che vanno ben oltre il risultato di una partita.

“Lo sport, un ponte per la pace” ha così trasformato il Palazzetto “Fernando Panico” in un luogo di incontro tra culture e generazioni, nel quale discipline sportive diverse hanno creato occasioni di socialità e condivisione.

“La Showy Boys Galatina ha voluto esserci, mettendo a disposizione la propria esperienza e soprattutto l’entusiasmo dei suoi giovani pallavolisti – ha dichiarato il presidente Daniele G. Masciullo -. Un’adesione che testimonia la volontà della società galatinese di continuare a promuovere una pallavolo non soltanto orientata alla crescita tecnica, ma anche alla formazione della persona e alla costruzione di relazioni positive. Perché, in fondo, è proprio questo uno dei messaggi più belli che lo sport può trasmettere: si può competere senza essere avversari nella vita, si può giocare insieme anche quando si proviene da Paesi e culture differenti, e si possono costruire legami partendo semplicemente da un pallone che passa da una parte all’altra della rete”.

La giornata vissuta a Galatina lascia dunque un messaggio forte e concreto: lo sport non elimina le differenze, ma può trasformarle in un’opportunità di conoscenza, dialogo e fraternità. E quando a scendere in campo sono i giovani, quel ponte può diventare ancora più solido e guardare al futuro.

 

 

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